Verbum et Scientia

SOTTOTITOLO

Genesi e applicazione del linguaggio

AUTORE

Andrea Di Napoli

PAGINE

138

COLLANA

ISBN

978-8831391160

PREZZO

17 €

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NOTE

INDICE PARTE PRIMA LA LEZIONE CLASSICA Capitolo I Platone 1. Il Cratilo. Rapporto tra ontologia e linguaggio 2. Il Sofista. Rapporto tra nome (soggetto) e verbo (predicato) 3. Il Fedro. Linguaggio e filosofia Capitolo II Aristotele 1. Il De Interpretatione. Per la fondazione di una teoria del linguaggio filosofico 2. La Retorica. La capacità di convincere i soggetti Capitolo III Disputa sugli universali 1. Il realismo estremo 2. La soluzione nominalistica 3. L’Isagoge e l’albero di Porfirio 4. La teoria dello status di Abelardo 5. Il nominalismo estremo di Occam 6. Il realismo di San Tommaso d’Aquino, il “mediatore” PARTE SECONDA LA LEZIONE MODERNA Capitolo I Giambattista Vico 1. Le orazioni inaugurali (1699-1707) 2. Il De antiquissima italorum sapientia (1710) Capitolo II Nietzsche 1. Umano, troppo umano e Su verità e menzogna in senso extramorale PARTE TERZA PAROLIBERISMO Capitolo I La poetica del Futurismo Capitolo II Paroideologismo. L’insegnamento di Plinio Corrêa de Oliveira 1. Le parole talismano 2. Il rimedio: la Restaurazione Bibliografia
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Verbum et Scientia

Il saggio cerca di giustificare il fenomeno del linguaggio attraverso le intransigenti categorie della filosofia, secondo le quali ogni esperienza chiede di essere vagliata con metodo e oggettività. Questa postura eziologico-ermeneutica apre la strada a differenti “scuole di pensiero”, alcune delle quali però hanno tradito il dato di realtà. La soluzione di Aristotele appare essere divergente da quella di Platone; la prospettiva nominalistica sugli universali tenderebbe a delegittimare quella realista; l’indebito nevroticismo di Nietzsche relativizzerebbe l’approccio tomista, secondo cui l’essere umano è chiamato a comprendere, e non invece a creare, la verità. Il saggio si concentra, oltremodo, sulle quelle derive ideologiche di cui, un linguaggio non onesto, potrebbe facilmente farsi latore. A tal proposito, si è ricorsi al Magistero tradizionale della Chiesa, il quale certamente aiuta a decifrare tutte quelle false teorie che, camuffate da parole apparentemente pacifiche e bonarie, deformano di fatto però le coscienze.